

Una fiaba di Anusha Bhama Gukhool
Solomon J.nel villaggio dei Pepileni, una fiaba sull'infanzia, la sensibilità e la plusdotazione
La storia che restituisce.

Una fiaba di Anusha Bhama Gukhool
La storia che restituisce.


Scopri il libro
Una fiaba sulle parole che l'infanzia non sa trovare, sulle assenze che gli adulti faticano a tradurre nel linguaggio dei più piccoli. Un villaggio che non ha funzionato e un unico modo per salvarsi: una nuova mitologia
Il piccolo Solomon J. parte senza sapere che qualcosa dentro di lui sta cercando il suo papà.
Quel papà che avrebbe tanto voluto avere.Anusha Bhama Gukhool costruisce una nuova mitologia che racconta le grandi assenze nella vita di un bambino. Descrive i luoghi in cui gli adulti si perdono giocando a nascondino nella vita.
Leggete la fiaba in cui ogni luogo dà forma a ciò che l'infanzia non sa tradurre in parole proprie.Le immagini raccontano
Disegni che custodiscono anche la tua storia
Scopri cosa raccontano le illustrazioni della fiaba «Solomon J. nel villaggio dei Pepileni». Dietro ognuna di queste immagini troverai un mondo di simboli e significati che ti porteranno a vivere emozioni profonde. Sei pronto?
Comprendi per chi è
Un libro, tre lettori
La fiaba parla a chi porta con sé l'infanzia di ieri, a chi la vive oggi, a chi la incontrerà domani.
Per gli adulti che si sentono ancora figli in attesa di essere visti.
Per i bambini che chiedono di essere accolti così come sono.
Per crescere insieme ai nostri piccoli, giorno dopo giorno.
Le domande della fiaba
Ti riconosci in queste domande?
Aprile una alla volta. Se ti risuonano, questo libro è per te.
Quanto conta, per te, la connessione con tuo figlio?
Nel villaggio dei Pepileni la relazione è il cuore del racconto. Solomon J. mostra che il legame con un bambino sensibile si costruisce nell'ascolto lento, nel riconoscimento reciproco, nella pazienza di restare accanto anche nei silenzi.
Riesci a essere presente, quando sei con lui?
La fiaba invita a rallentare, ad accorgersi di ciò che il bambino porta con sé in silenzio. Nelle pagine di Solomon la presenza diventa una forma di cura concreta, capace di trasformare il tempo condiviso in un luogo che il bambino potrà abitare dentro di sé anche da adulto.
Il tuo sguardo educativo è abbastanza compassionevole?
Il libro propone un modello di accudimento che accoglie la fragilità e la accompagna. Attraverso le figure del villaggio, Anusha Bhama Gukhool disegna un'educazione che riconosce le ferite emotive dell'infanzia e sceglie il riconoscimento e la validazione delle emozioni come strumento pedagogico.
Noti che le emozioni del tuo bambino sono molto amplificate rispetto agli altri?
Solomon J. è un bambino intenso, curioso, plusdotato nel sentire prima ancora che nel sapere. La fiaba offre un linguaggio simbolico per nominare la sensibilità estrema, e restituisce dignità a ogni bambino che il mondo ha chiamato «troppo».
Scopri cosa dicono i lettori
Le voci sul libro
Una fiaba delicata, originale e sorprendentemente ambiziosa, capace di unire immaginazione, temi sociali di grande attualità e una profonda riflessione educativa.
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Porta il villaggio a casa tua
Se anche una sola di queste pagine ti ha riguardato, la storia di Solomon J. ti restituirà qualcosa che appartiene al tuo percorso.
Disponibile in formato cartaceo
Un motivo in più
Con questo libro sostieni una madre sola che cresce il suo bambino
Leggendo Solomon J. nel villaggio dei Pepileni partecipi ad una storia vera ed in evoluzione: ogni copia acquistata sostiene una madre che cresce da sola il suo bambino, e contribuisce, giorno dopo giorno, a ricreare un villaggio che funziona.

Dentro la storia
Il piccolo Solomon J. parte senza sapere che qualcosa dentro di lui sta cercando il suo papà. Quel papà che avrebbe tanto voluto avere.
Approfondisci →Chiudi ↑
Capirà che il padre si è perso in un mondo gelido di dipendenza e immaturità; recupererà la parte di sé rimasta impigliata in quella perdita; imparerà a distinguere l'amore autentico dalla speranza che ferisce; scoprirà che la madre non gli restituisce il padre, ma gli offre gli strumenti per non perdersi a sua volta.
Alla fine Solomon J. non ottiene la risposta che il suo desiderio infantile sognava, ma una più vera: non tocca ai figli salvare i genitori, e la loro missione è perseguire il proprio massimo bene. È esattamente il movimento annunciato fin dall'inizio del libro.


Chi accompagna un bambino impara presto che crescere insieme significa soprattutto camminare insieme.
Con la lentezza necessaria, affinché ogni passo appartenga a entrambi.
Educare ti permette di percorrere il ritmo dell'infanzia, mentre il resto del mondo continua a correre.

Le tematiche
I territori simbolici del libro
Plusdotazione e infanzia
Genitori e solitudine
Viaggio dalla "città di cani morti" a Pepilandia
Mitologia originale e archetipi
Fiaba come esperienza terapeutica
Per lettori accademici
Un'analisi critica dell'opera
Un contributo critico con apparato bibliografico consultabile, utilizzabile come riferimento in elaborati di tesi, ricerche pedagogiche e studi sulla letteratura per l'infanzia dedicata alla plusdotazione.
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